Birre artigianali: piccola guida

I microbirrifici in Italia continuano a crescere: il trend della produzione della birra artigianale nel nostro paese è sepre in segno positivo, nonostante i numeri di qualche tempo fa non si siano ripetuti. Stiamo comunque parlando di un mercato che solamente dieci anni fa annoverava circa trenta microbirrifici: oggi superano le 700 unità, e alcuni sono diventati delle piccole aziende (vedi Baladin). Si tratta di un mercato di nicchia, dal momento che degli oltre 14 milioni di ettolitri di birra prodotti in Italia, sono 400mila quelli considerabili di produzione artigianale. Tuttavia però il trend continua ad essere in crescita. Insomma, agli italiani le birre artigianali piacciono, e anche molto.

La cosa davvero significativa (e bella) di questo mercato è che è composto prevalentemente da giovani: l’ultimo rapporto biennale di Atis Università Cattolica di Milano e Unionbirrai spiega che la maggior parte dei birrifici artigianali italiani sono nati nei garage del centro-nord dello Stivale. Una passione che spesso poi si è trasformata in un mestiere: aumentano i fatturati, e con essi la voglia di investire e creare posti di lavoro. Il caso della Baladin è emblematico: dopo 30 anni è riuscita a costruire il birrificio di Piozzo, ovvero 200 ettari di terreno con l’obiettivo di una birra tutta italiana. E’ la filosofia del suo guru Teo Musso.

Ma una domanda sorge spontanea: le birre artigianali italiane sono tutte uguali? Quali sono le tendenze di questi anni? Diciamo subito che l’offerta è molto differenziata, anche se alla fine sono sempre i grandi classici quelli più richiesti (lager e belga in testa), insieme alle birre luppolate. Piacciono molto anche quelle ad alta fermentazione (ambrate, scure e affumicate), da abbinare magari ad un buon formaggio stagionato. In questi ultimi anni poi sono nate birre con ingredienti insospettabili ma molto apprezzate, come quelle alle castagne o addirittura al carciofo.

Ultima riflessione: se l’Italia non è certamente ancora al vertice per quanto riguarda la birra artigianale (nè come produzione, nè come vendita), non si può ignorare il tasso esponenziale a cui stanno crescendo i micro-birrifici. E’ un’ondata coraggiosa e giovane, e per questo ancora più importante.